“Illuminazioni” veneziane, shopping insolito

Letteralmente esplosa in tutta la città, con 89 partecipazioni nazionali e 37 eventi collaterali dislocati anche fuori dalle sedi storiche dei Giardini e dell’Arsenale, la visita dell’Esposizione d’Arte della Biennale di Venezia offre l’occasione per scoprire nuove o antiche botteghe di moda e design. Seguendo il filo dell’arte, scopriamo una sorprendente produzione di oggetti per la casa, di accessori e capi d’abbigliamento che costituiscono pezzi rari e unici di un’offerta esclusivamente veneziana.

Visto il Padiglione della Germania, premiato dal Leone d’Oro, e lasciati alle spalle i Giardini della Biennale, le Partecipazioni di Haiti, Syria, Cuba, Zimbabwe e Irlanda conducono in direzione di San Marco dove incontriamo lo storico distretto deigioiellieri. Sorto nel 1866 come gioielliere della Basilica di S. Marco, Codognato anticipa di 30 anni la Prima Biennale d’Arte e da allora forgia capolavori di raffinatezza e preziosità dell’arte orafa. Gli esotici moretti in ebano ed i durheriani teschi memento mori, declinati in anelli, orecchini, gemelli, spille e collane, presenti nelle collezioni di star internazionali, da Elisabeth Taylor a Andy Wharol. Anche solo uno sguardo alle vetrine vale la sosta, per chi non può permettersi l’impegnativo acquisto (San Marco 1295).

I bijoux e gli accessori moda di Astolfo hanno la leggerezza e i cromatismi delle microconterie del ‘900 e sono perfetti per un versatile look contemporaneo day-and-night. Collane e collier, bracciali e orecchini, micro borse-gioiello realizzati interamente a mano su disegno di Veronica, erede dell’abilità della nonna nella lavorazione a lume ed appassionata ricercatrice di materiali vintage. (Frezzeria, SM 738).

Manu. collarini, collane, bracciali, anelli e orecchini in perle di vetro veneziano, d’epoca o attuali, pronti per l’acquisto o su ordinazione infilati a mano, per un bijoux su misura, anche per il costo. (Bacino Orseolo, Calle del Selvadego, SM 1228).

Paropamiso. gioielli in micromosaico, antiche perle veneziane, variopinte rosette, di provenienza africana o orientale. Oltre ad una selezionata e qualificata proposta di pietre e minerali preziosi, collane, bracciali ed anelli in argento e oro che rivivificano la millenaria attività di mercanti tipica della Serenissima. Per chi ricerca il fascino della Corte del Gran Khan. (Frezzeria, SM 1701).

Araba Fenice. Una proposta di abiti e accessori dai tagli sartoriali ed i tessuti di qualità. Linee morbide ed essenziali e contrasti cromatici primari sono i caratteri dominanti dello stile di Loris, stilista veneziano che sorprende soprattutto per i suoi accessori moda – collane, bracciali e orecchini – e per i pezzi unici per la casa, in corallo, onice e madreperla. (A due passi dal teatro La Fenice, S M 1822).

Camiceria San Marco. Dal dopoguerra ad oggi, fatte a mano, su misura, anche portando la propria preferita ormai consunta, le camicie da uomo e donna del laboratorio sartoriale garantiscono un’ottima qualità nella confezione ed una vasta proposta di tessuti. La clientela è fatta di affezionati nobili veneziani, attori o artisti internazionali. (Corte Barozzi, SM 2137).

Venezia Studium. È per chi ama la creatività di Mariano Fortuny, artista spagnolo che lascia a Venezia il suo suggestivo palazzo-atelier, ricco di arazzi, stoffe e abiti plissè, fra cui il celebre delphos, immortalato da donne-mito come Peggy Guggenheim, Madame Condé Nast o Geraldine Chaplin. La boutique di Calle Larga XXII Marzo propone una vasta scelta di accessori casa e abbigliamento: dalle sciarpine alle tuniche, dai cuscini ai grandi arazzi, oltre alle lampade originali Fortuny, come la nuovissima riedizione della telescopica con cavalletto treppiede: il suo capolavoro di design. (SM. 2403).

Fiorella Gallery è l’indirizzo giusto per i nostalgici degli anni Ottanta e della stravaganza al limite del trash… ma al di là delle provocazioni di Fiorella Mancini, provate ad indossare i capi in velluto stampato a mano per provare l’ebbrezza di una tipicità veneziana sempre sorprendente. (In Campo Santo Stefano, SM 2806).

Dalle Partecipazioni di Lituania, Slovenia, Andorra, Iran e Asia Centrale in direzione Palazzo Grassi: i tessuti per la casa di Chiara Stella Cattana reinterpretano la tradizione tessile italiana con disegni e tonalità di gusto contemporaneo. Asciugamani, cuscini, copriletti, tende e tovaglie in lino e cotone di manifattura artigianale per ambienti dai dettagli raffinatissimi. (Salizada San Samuele, SM 3357).

Dalle Partecipazioni di Portogallo, Cipro, Montenegro ed Estonia, verso l’Azerbajian, in direzione Rialto: per chi ricerca l’accessorio glam, un must è L’Ottico Fabbricatore di Marianna e Francesco Lincetto, coppia creativa che oltre a pezzi esclusivi di marchi italiani e stranieri propone una linea di occhiali in corno di bufalo americano, borse artigianali, in pelle morbidissima, essenziali e super preziose, accessori, bracciali e collane da abbinare ad una ristretta, ma imperdibile selezione di capi d’abbigliamento, prodotti anche su ordinazione (Calle del Lovo, SM 4773).

Modisteria Longo. Oltre agli intramontabili Panama, immancabile presenza nel guardaroba veneziano da Morte a Venezia in poi, Giuliana offre una scelta originale di cappelli in paglia, rafia, lino e cotone, realizzati nel suo laboratorio, anche su misura. Perfetti per ripararsi dal sole in città senza passare inosservati (Calle del Lovo, SM 4813).

Attombri. Gioielli-scultura, in rame o argento e perline di vetro, super contemporanei, esibiti da star della musica come la portoghese Mariza, perfetti per chi vuole bucare l’obiettivo senza però doversi curarsi del portafoglio… (Sotoportego degli Oresi, San Polo 74).

Hibiscus. Pezzi unici di abbigliamento contemporaneo realizzato con tessuti antichi indiani, lino seta, cotone e fibre naturali per una clientela trasversale dai 18 agli 80! (Etnochic impegnativo. S. Polo 1061).

Dalla Venezia. Oggetti torniti in legno: sfere, uova, porta candele e basi per oggetti. Una produzione artigianale in via d’estinzione. (Calle del Scaleter, S. Polo 2204). Dalla Collezione Guggenheim verso l’Accademia (Dorsoduro:DD) Seta o cotone stampati o dipinti a mano con motivi Bauhaus e cromatismi alla Paul Klee. Pezzi unici con cui Helene confeziona tuniche, giacche, gilet, scialli o sciarpine, da indossare o esibire a casa come preziosi arazzi contemporanei. (Calle della Chiesa, DD 683).

Design e gioielli di vetro soffiato così speciali da arrivare fino allo shop del Moma di NY, i pezzi disegnati da Marina e Susanna Sent hanno il grande pregio di rinnovare la millenaria tradizione delle fornaci muranesi con leggerezza e gusto propri della migliore creatività contemporanea. (Campo S. Vio, DD 669). Sono vere e proprie sculture di vetro i vasi ed i lampadari di Massimo Micheluzzi, epigono della migliore tradizione del design muranese ormai in via di estinzione. Evidente il debito alla lezione scarpiana nei vasi a murrina, mentre nei pezzi dalle forme organiche gioca un ruolo dominante la raffinata molatura a mano di gusto super contemporaneo. Prezzi impegnativi, buon investimento. (Ponte delle Meravegie DD 1071).

I magici specchi convessi di Canestrelli sono ricercati da collezionisti di tutto il mondo, stregati dal fascino che esercita da secoli il loro modello più famoso, riprodotto nel Ritratto dei Coniugi Arnolfini del fiammingo Van Eyck. Realizzati artigianalmente in misure e finiture diverse, rappresentano un dono nuziale di buon auspicio e si adattano perfettamente negli ambienti contemporanei, dove introducono la loro magica proprietà di dilatare e deformare lo spazio riflesso. (Calle della Toletta, DD 1173).

La menzione speciale della giuria della 54. Mostra d’Arte, data alla partecipazione della Lituania, ci conduce dall’Arsenale al Sestriere di Castello, dove si trovano i Padiglioni del Messico, di Singapore e di Haiti, sempre alla scoperta di nuovi indirizzi: Banco n° 10, capi unici realizzati artigianalmente nel carcere femminile della Giudecca, utilizzando pezze di tessuti fine serie. Anche su misura. (Salizada Sant’Antonin, Castello 3478). Per chi vuole mettere ai piedi un’opera d’arte, le scarpe e gli zoccoli dipinti di Giovanna Zanella, rigorosamente lavorati a mano, preferibilmente su misura, esibiscono forme originali, inserti di materiali poco visti e pellami dagli accesi cromatismi. (Vicino a Campo San Lio, Castello 5641). (Pubblicato su dellamoda.it il 10 giugno 2011)


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